Il Vicino Ideale Capita una Sola Volta Nella Vita

Il trasloco può riservarci un sacco di soprese, positive e negative. Scopriamo delle nuove parti di noi stessi, sì, ma allo stesso tempo ci fa conoscere nuove persone: coinquilini, condomini, proprietari…

Certo, non tutti reputano la conoscenza di un vicino una cosa positiva, ma anche solo il puro fatto di rimettersi in gioco dopo tanto tempo ci da la possibilità di creare nuove connessioni, nuovi legami. Quanti amori sono nati su un pianerottolo? Tantissimi!

Oltre all’amore, il trasloco è un’opportunità per capire chi tiene veramente a noi, chi è disposto ad aiutarci e sostenerci, anche non conoscendoci fino in fondo. Sul sito dell’Associazione Quartieri Tranquilli, Giordana racconta una storia e come il trasloco può aiutare a fare una conoscenza che può decisamente cambiare la propria convivenza nel palazzo.

Immagine gratuita di accessorio, contenitore, decorazione

Erano giorni che il trasloco andava avanti e qualcosa si era perso nel tragitto: un paio di orecchini. La casa nasconde, ma non ruba, certo, eppure questi orecchini non si trovano da nessuna parte, né nella nuova casa né negli scatoloni ancora da svuotare. Un’esperienza sconvolgente, tra la sistemazione dei libri allo spostamento delle scatole; lo smarrimento degli orecchini era proprio ciò che mancava all’appello. Tramite il trasloco, però, Rossella ha dovuto salutare i vecchi condomini: quelli sempre in vena di litigare, quelli riservati, quelli chic… Tra quelli c’era Riccardo, un silenzioso signore sulla cinquantina, piuttosto basso, che molti avrebbero definito il vicino di casa ideale. Non faceva baccano, si puliva i piedi sullo zerbino comune quando rientrava nel palazzo e salutava compitamente tutti i vicini. E ora che Rossella stava per lasciare l’appartamento, Riccardo provava vergogna ad avvicinarsi a lei per salutarla un’ultima volta; piano piano entrò in casa silenziosamente e vide Rossella con le mani tra i capelli in mezzo ai mille scatoloni sparsi tra il salotto e il pianerottolo. Si avvicinò e le diede una lettera insieme al famoso paio di orecchini che lui stesso aveva ritrovato. Nella fretta del momento, Rossella si sbrigò a ringraziare l’uomo e nemmeno pensò ad aprire la lettera che le era stata data.

Una sera, passati due mesi dal trasloco, Rossella si era improvvisamente ricordata di quella lettera. L’aveva cercata tra la posta da leggere, l’aveva aperta e aveva trovato poche, semplici righe. “Per archiviare i documenti cartacei uso un porta-ricevute con gli scomparti, le fatture le conservo in una cartella suddivisa in buste di plastica trasparente formato A4, ognuna per categoria: elettricità, gas, acqua, Telecom e rate del mutuo. Mentre nelle cartelle rosa ripongo la dichiarazione dei redditi, i certificati medici, le ricevute, i titoli di studio, gli estratti conto e i documenti della banca. In una cartella bianca raccolgo, infine, gli scontrini della farmacia e i documenti vari. In allegato foglietto esplicativo, con l’indirizzo della cartoleria che li vende”. Rossella sorrise, poi sospirò con un che di malinconico pensando a tutto il rumore che proveniva dall’appartamento affianco al suo. “È proprio vero, il vicino ideale arriva una sola volta nella vita”.

Anche a te è capitato di incontrare il vicino dei sogni? Raccontaci la tua storia!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 × due =